Sos: in forma dopo le feste!

Anno nuovo, stile di vita migliore.

Per quanto io mi sia fatta sentire poco, presa dai mille impegni giornalieri della mia incasinata vita, il primo articolo dell’anno che vi dedico con immenso amore, spero sia utile; e come non lo sarebbero, delle dritte di un’eterna donna a dieta che aiuta le sue “sorelle” femmine a recuperare una forma fisica smagliante dopo 20 giorni di cibo zuccherino e fritto in quantità?

Ebbene signore, se proprio ci teniamo a ri-indossare quei jeans strafighi o quel costume da bagno mozzafiato che farebbe eccitare anche Ricky Martin, dobbiamo darci da fare.

Respiro profondo e si comincia a fare sul serio! Di mestiere non faccio la dietologa e/o nutrizionista o roba simile, ma sono a dieta praticamente da sempre! Per fortuna, con un pò di volontà sono riuscita a perdere circa 25 kg nell’ultimo anno e non vorrei rovinare la media proprio ora che mi sento una persona migliore.

Sì, perché dimagrire nel modo giusto o, meglio, imparare a voler bene il proprio corpo, aiuta l’organismo e l’autostima! Naturalmente non esageriamo con diete assassine che ci riducono pelle e ossa, ASSOLUTAMENTE NO! Vogliamo essere solo in forma! E’ per questo che, vista la mia esperienza, mi permetto di aiutarvi con qualche dritta che potrebbe aiutare donne, ma anche uomini, a tenersi in forma.

I consigli più importanti che vi invito a seguire sono sicuramente:

  • Fare attività fisica. Palestra, ma anche all’aria aperta (quando il clima permette!); basta camminare a passo svelto per 10 km al giorno, che in realtà corrispondono a soli 30 minuti! Forse non tutti i giorni ci sarà possibile, ma più spesso lo facciamo, meglio è! Aiuterà l’omeostasi e il metabolismo basale a regolare le sue funzioni al meglio e riusciremo a concederci un pò di zuccheri senza ingrassare affatto!
  • Bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Se proviamo a bere un bicchiere di 125 ml per 16 volte al giorno, raggiungeremo la quota ideale! Basta organizzarsi: bere appena svegli, durante la mattinata, dopo pranzo, durante il pomeriggio, durante la cena e prima di coricarsi è già un buon risultato! Preferibilmente acqua naturale, in quanto l’acqua frizzante gonfia e ci sentiremmo subito “dissetate”.
  • Prima di andare a letto, potreste concedervi qualche tisana che aiutano non solo la digestione, ma anche ad eliminare tossine e liquidi. Potrete scegliere fra: la menta che aiuta la digestione, la camomilla che è calmante, il thé verde o quello rosso africano (rooibos) che è privo di caffeina e ricco di antiossidanti.
  • Preferire sempre i cibi integrali a quelli bianchi che sono più raffinati e ricchi di lieviti. Quelli integrali, invece, sono ricchi di fibre nutrienti in quanto i cereali conservano ancora la loro buccia.
  • Mangiare molta frutta durante gli spuntini, ma senza esagerare: a discapito di ciò che si dice, la frutta contiene molti carboidrati disaccaridi che costituiscono una fonte di energia elevata!
  • Durante la giornata mangiare 5 colori al giorno: scegliete 5 frutti/verdure diversi al giorno di 5 colori diversi, aiutano l’organismo ad arricchirsi di vitamine essenziali;
  • Limitare l’uso dell’olio ed alternarlo: a volte quello di semi, altre quello extravergine. Potete cuocerlo, andrà solo a perdere la vitamina D, che potrete sostituire con altri alimenti. Ma non friggetelo, i cibi al vapore o bolliti, sono preferibili.
  • Eliminate dolci e frittura, aiutando così anche la vostra pelle a restare in forma! Gli alimenti ipercalorici sono nemici della pelle, provocano acne, brufoli e alterano l’equilibrio lipidico. (Potrete concedervi un dolce, magari la domenica, altrimenti una fritturina, per un peso massimo di 100 gr). Nella settimana prima del ciclo, visto che le donne soffrono della “sindrome premestruale” potrete concedervi un pezzetto di cioccolato di 50 gr, ma non vi pesate: in quei giorni, per il picco di progesterone ed estrogeni, siamo sicuramente più “pesanti”, il ché non corrisponde al nostro reale peso.
  • Se ci riuscite, la mattina appena sveglie, concedetevi un bicchiere di acqua con un limone spremuto, aiuterà l’organismo ad eliminare le tossine accumulate durante la notte (visto anche che, per ore, durante la notte, evitiamo di andare in bagno).
  • Concedetevi la giusta quantità di carboidrati quali pasta, pane, riso alternandoli ogni giorno (se mangiate pane, evitate la pasta e viceversa), ma se preferite il riso, vi sentirete più facilmente sazie.
  • La frutta secca, in quantità limitata, assunta ogni giorno aiuta a ridurre il colesterolo cattivo, ma attenzione a non esagerare!
  • In un regime alimentare adeguato, è fondamentale alternare i cibi assunti: sbizzarritevi, ma non concedetevi sempre gli stessi ingredienti e soprattutto cucinati sempre allo stesso modo!
  • L’alcol è assolutamente vietato! Un bicchiere di vino, magari, nel week end ci sta, ma per demolirlo, il fegato, ci impiegherà almeno 3 giorni..e non vi dico quanta cellulite sui glutei vi ritrovereste per un innocente cocktail alcolico! Stessa cosa per le bevande zuccherine.
  • Limitate zucchero e sale durante la giornata! 3 bustine per il primo, 16 gr per il secondo! Preferibili lo zucchero di canna e il sale marino.
  • Limitate l’assunzione di caffeina: caffè e derivati, massimo 2 volte al giorno per i più accaniti.
  • Le intolleranze, evidentemente esistono, ma NESSUN TEST al mondo sa trovarle! Quindi, diffidate da chi vi propone test vari, perché non sono per niente attendibili! Se rifate il test, dopo un solo giorno, vi ritroverete con intolleranze alimentari completamente diverse da quelle del giorno prima! Le uniche accertate sono quelle genetiche: celiachia, galattosemia ecc.

Beh, sembrano tanti e difficili da seguire, ma sono molto più “followerabili” di quanto potete immaginare!

Spero di esservi stata d’aiuto condividendo quello che cerco di mettere in pratica per VOLERMI BENE. 

A feste finite, auguro un BUON REGIME ALIMENTARE A TUTTI! E che “lo star bene” sia sempre con voi.

Mary Bradshaww.

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Questione di interesse

Non so se sentirmi fortunata a ritrovarmi “giovane” nell’epoca di whatsapp. Esattamente si, nell’epoca in cui per sentirsi e conoscersi si ricorre ad una connessione internet e un piccolissimo aggeggio. Rimpiango gli anni in cui (seppur io non li abbia vissuti!) si andava avanti di lettere o, al massimo, telefonate a casa. Gli anni degli amori sinceri, degli interessi reali, dove conoscersi era una piacevolissima esperienza. Oggi è diventata una routine: conosci la persona, le chiedi il numero perché tanto su whatsapp i messaggi non si pagano, gli scrivi per qualche giorno finché non scatta l’appuntamento, ci esci, la ringrazi per la bellissima giornata/serata ancora su whatsapp e #ciaone.

Dopodiché scatta il fatidico trucchetto: se vuole mi scrive lei. Oppure, quelli abituati alla routine, si limitano ad archiviare la conversazione e considerare tizio X un capitolo chiuso.

Ah, che tristezza. Gli anni in cui si spedivano lettere d’amore, l’interesse era qualcosa di veramente importante per attendere giorni e giorni la risposta dell’altro. Idem col telefono di casa, quando passavi ore a chiacchierare nell’attesa di rivederlo. Oggi whatsapp e i social vari, non solo hanno rovinato la magia di quei momenti, ma è il momento in sè e per sè che ormai non viene visto e vissuto da noi con tale magia.

Il tizio che dopo l’appuntamento controlla il tuo accesso su whatsapp e trova la scusa che “se non mi scrive lei, non gli scrivo”. Oppure quello che “Oggi il buongiorno tocca a lei”. Che cosa orrenda. Che squallore. Ma da quando i sentimenti si giocano a tavolino? Da quando l’interesse è manipolato da applicazioni per smartphone e tecniche seduttive da “perfetti imbecilli”?

Insomma, ormai è chiaro che l’epoca è veramente cambiata e non è affatto una nota positiva, neppure per quelli fidanzati che grazie a whatsapp risparmiano soldi in telefonate per sentirsi. Assolutamente no.

Perché, ragazzi miei, quando c’è interesse, non c’è tattica seduttiva o whatsapp che tenga: è la realtà che il cuore apprezza. Quindi, evitate di giustificarvi o di giustificare gli altri con scuse come “Forse aspetta che sia io a scriverlo”, che già “scriversi” è squallido. Almeno sull’interesse reciproco, siate consapevoli che se c’è…si vede.

“Temptation Island” reality educativo per i “più cresciuti”?

Per chi non lo conoscesse è il reality estivo, giunto ormai alla seconda edizione, ideato dall’esperta di giovani del terzo millennio, Maria De Filippi.

Si basa sull’esperienza a distanza di varie coppie di fidanzati in villaggi estivi con donne e uomini single, per capire se i corrispettivi partners sono davvero innamorati.

Quest’anno abbiamo visto le storie più svariate di single troppo svegli e fidanzati sull’orlo della crisi esistenziale.

Può essere educativo un reality così? A suo modo, a mio parere, si.

In fondo, le donne single del villaggio dei maschietti rappresentano le single dei giorni d’oggi (qualcuna un pò più tr**a, qualcun’altra meno “socievole”). I maschi single del villaggio fidanzate, invece, corrispondono alla figura del maschio dei giorni d’oggi: partono spavaldi e sicurissimi, ma poi, dinanzi alle donne, per giunta “serie” e “fidanzate” si chiudono per evitare di mostrarsi per gli insicuri che sono e fare così una brutta figura.

Aurora è la classica fidanzata dall’indole zoccolagginosa, troppo dura e sicura di se per accontentarsi di un uomo poco alfa come Gianmarco.

Emanuele, invece, rappresenta l’uomo che fidanzato da lungo tempo con la donna giusta, becca una bella donna che ci sta e perché rinunciare alla tentazione? Così come hanno fatto Amedeo (la storia con Alessia era appena iniziata per giungere già al termine e lasciarsi ammaliare da una single troppo vuota) e Mauro (ormai cresciuto, trova la bella Marta, straniera e cavallesca, come resistere, prima di rinchiudersi di nuovo nel circuito dei “filf che nessuno si farebbe”?). L’unico che rimane sulle sue è Dario (che però ha già tradito, quindi non gli conveniva ripetersi, stavolta Claudia non l’avrebbe perdonato per nulla al mondo!). 21 giorni di tentazioni a cui cedere con delicatezza per poi tornare nel villaggio delle fidanzate, che dimostrano che le donne, seppur cambiate negli ultimi anni, conservano un’indole da “fedeli compagne innamorate” (Aurora a parte, l’eccezione che conferma la regola!).

Alessandra dimostra maturità e forza, perdona Emanuele perché naturalmente non butta via 3 anni…ma quanto le costerà questo perdono?

Isabella, ormai “anziana”, farà bene ad accontentarsi del meschino Mauro? Troppo ingenua ad accontentarsi di un uomo viscido.

Alessia, al colmo della gioia per le dimostrazioni d’affetto di Amedeo, neofidanzato, non può che esserne felice.

E i due Salvatore e Teresa? Seppur stiano insieme da poco ed è la fase della “passione”, un amore del genere li classifica come “la coppia antisociale”: quanto potrà mai durare questo bastarsi e cercarsi assiduamente a vicenda?

Insomma, in maniera consona all’ormai epoca sconsolata che ci appartiene, il reality ha fatto il suo dovere: ci dimostra l’amore e le sue sfaccettature dei nostri tempi.

L‘amore ha vinto? Mah, dettagli: in qualunque modo un amore possa vincere, c’è sempre da scendere a compromessi.

L’amore ai tempi dei social network

Avete presente quando vi capita di incontrare un tipo che finalmente trovate perfetto per voi, che si comporta come un vero galantuomo e vi porta a cena nei posti più belli della città? Solo che poi vi sorge il sospetto (a volte fondato!) che vi porti in posti simili solo perché molto distanti dalle zone in cui vivete entrambi, forse per paura di farsi vedere in vostra compagnia. Che flop!

Questo accadeva evidentemente un bel po’ di anni fa. Oggi, la stessa cosa, si è trasformata in un fenomeno mediatico: non è vero amore se non vi “condivide” su facebook, twitter, instagram e via dicendo. Insomma, ci siamo veramente ridotti a questo?

Mi capita spesso di ritrovarmi in bacheca foto di dolci coppie innamorate con frasi che farebbero invidia al buon Shakespeare! Sdolcinati o no, l’importante è mostrare sui social chi è il nostro partner! E soprattutto esagerare con frasi mai lette prima, dichiarazioni illustri che devono fare l’invidia delle altre coppie! “Perché noi siamo il meglio”.

In realtà, la stessa storia succede un pò per tutto: foto di serate, di cibo, di qualsiasi cavolata possa avvenire nell’arco della giornata di un utente. Eppure, l’amore non è visto come una cavolata, almeno non da tutti e non ancora a livelli strategici! E allora perché ci ostiniamo a ritenerci offesi se il nostro partner non ci “mostra” spesso? Forse, tornando alla storia dell’uomo che ci porta a cena solo nei luoghi dove non può incontrare chi lo conosce, la nostra è paura: di non essere importanti per l’altro, di non essere abbastanza. E nell’epoca dei social, “abbastanza” è una parola brutta: si è sempre sotto ai riflettori e se hai pochi “like” rischi l’emarginazione dalla società! Che brutta storia!

Apparirò troppo vecchia se dico “ricordo i tempi in cui”? Beh, correrò il rischio. Ricordo i tempi in cui la fiducia non era manipolata con la stessa mediocre estremità di oggi: quando bastavano dei fiori e parole scambiate a quattrocchi, per sentirsi speciali. Il progresso ci ha davvero ridotti così? La fiducia in un rapporto sta nel numero di condivisioni su un sito internet? Alquanto squallido a dirsi, peggio ancora a farsi.

Siamo donne già isteriche e uomini insicuri. Affidare ad un social anche i sentimenti è l’ultimo degli orrori. Perché non ritrovare il piacere di viversi e basta? Sarà che l’aumento del numero di deficienti in giro, ha danneggiato la nostra fiducia. Ma non è forse peggio dipendere da ideali e valori, come appunto l’amore, ridicolizzati in maniera simile?

Ritrovate il piacere di godere della realtà e lasciate perdere i social network! I momenti migliori si condividono animo contro animo, non con dei link! L’amore ai tempi dei social network è un vero passo indietro ed un’offesa ad una delle “esperienze sensoriali” più belle.

Forse, per Romeo e Giulietta sarebbe stato più facile: loro che non potevano vedersi e dovevano nascondersi dai loro parenti, avrebbero certo apprezzato un social dove è possibile sentirsi e videochiamarsi restando comodamente a casa.

Ma per noi che è tutto più facile, non lo è di certo per l’esistenza di un social network: non pensate di nascondere i vostri sentimenti reali, limitandovi a viverli su internet ed ad affidarvi alla condivisione di un amore per il gusto di “dimostrare”? Dimostrare cosa poi? Ripeto, che brutta storia. No, forse non sarebbe piaciuta manco a Romeo e Giulietta, i quali vivevano un amore reale, dove non c’è bisogno di apparire per gli altri.